DAL WEB 1.0 AL WEB 2.0

Fonte: Nonciclopedia

Il Computer, nato come strumento per elaborare i calcoli, è divenuto uno strumento a servizio della persona (personal computer). Chiunque adesso può utilizzare il computer facilmente grazie all’invenzione dell’interfaccia grafica.
Anche per Internet è avvenuta una trasformazione simile a quella del computer: all’ inizio forniva solo servizi specialistici; dopo, quando è stata creata un’interfaccia semplice e intuitiva, ha permesso l’accesso alle sue risorse.



Il cambiamento dal WEB 1.0 al WEB.2.0 sta nella semplificazione delle procedure d’uso per accedere alle risorse (navigare da una risorsa all’altra) e soprattutto, (la novità del Web 2.0), per produrre contenuti.



Il Web o World Wide Web (grande ragnatela mondiale) nasce per soddisfare l’esigenza degli scienziati di tutto il mondo di scambiarsi informazioni, ricerche e scoperte in un modo rapido, e per questo che il CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) inizia lo sviluppo del concetto di comunicazione a distanza sfruttando le potenzialità di una tecnologia a quei tempi assodata: il computer. Alla fine,  il 6 agosto 1991 Tim Berners-Lee (capo-ricercatore del CERN)  pubblicò il primo sito web www.cern.ch . Da quel momento in poi il mondo non sarà più lo stesso. Fonte: Breve storia di Internet 

Con il web 2.0 sono stati creati strumenti più semplici e immediati per accedere e produrre, pubblicare, partecipare e condividere contenuti come: BLOG, WIKI, SOCIAL NETWORK.
L’interconnessione globale che avviene tra le persone attraverso i dispositivi tecnologici porta dei cambiamenti nel panorama comunicativo che incidono nei processi di produzione della conoscenza in modo profondo facendo emergere una sorta di intelligenza collettiva.
P. Levy è stato il primo a parlare di INTELLIGENZA COLLETTIVA già agli albori del web. Egli, nel 1994, aveva intuito nel web la possibilità di connettere tutto il mondo in modo semplice e immediato. 

Per approfondire il pensiero del filosofo francese:
Questo nuovo modo di partecipazione al WEB ha portato ad un nuovo modo di produrre conoscenza.
Un esempio classico di intelligenza collettiva è Wikipedia. Il più esteso prodotto collaborativo che sia mai stato realizzato mostra come la collaborazione tra volontari e dilettanti, senza alcuna struttura di intermediazione, può generare un prodotto migliore di quanto non possano fare dei professionisti. Sovrasta qualsiasi progetto editoriale tradizionale per numero di voci e copertura di argomenti.
Wikipedia è una gigantesca enciclopedia on-line che fornisce chiarimenti su ogni genere di argomento.
Per rendere tale enciclopedia sempre più autorevole, tutti gli utenti sono invitati a dare il loro contributo aggiornando le voci incomplete e inserendone di nuove.
Il portale è però anche oggetto di critiche soprattutto da parte di chi giudica le definizioni proposte come faziose o incomplete. E’ evidente che un servizio che offra una mole di contenuti così vasta non possa essere immune da difetti e imprecisioni. Tuttavia la stessa enciclopedia mette anche a disposizione gli strumenti per eliminare eventuali storture e spiegazioni lacunose. Wikipedia è infatti un servizio di social networking e come tale si basa sul contributo degli utenti che possono integrare i contenuti delle voci.
E’ sufficiente avere una certa competenza in una determinata materia, rispettare le regole stilistiche decise dalla comunità del portale e scrivere in un buon italiano per inserire nuove definizioni, completare quelle esistenti e rendere questa enciclopedia on-line sempre più affidabile.

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